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Petrolio: ambientalisti Basilicata aderiscono a campagna no fracking

domenica 26 maggio 2013
Petrolio: ambientalisti Basilicata aderiscono a campagna no fracking

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Potenza, 26 mag.- (Adnkronos) - La Ola, Organizzazione lucana ambientalista, ha aderito alla campagna di informazione "No fracking" con l'obiettivo di coinvolgere i territori, i cittadini, le associazioni ed i comitati nel far approvare dal Parlamento italiano una legge nazionale che contenga delle norme sulla pubblicazione obbligatoria dei piani ingegneristici da parte delle compagnie petrolifere, oggi secretati. Il fracking e' una tecnica mineraria che consiste nell'iniettare acqua e sostanze chimiche in pressione nel sottosuolo, allo scopo di estrarre piu' agevolmente ed in modo consistente il petrolio e il gas. Il collettivo ambientalista lucano e' particolarmente impegnato sul tema in quanto la Basilicata offre un notevole contributo al fabbisogno energetico con le estrazioni in Val d'Agri e fra circa due anni e mezzo nella Valle del Sauro. "Queste tecniche invasive di estrazione di idrocarburi - sostiene la Ola - come l'acidificazione, gia' praticata in Val d'Agri, e il fracking, nonostante le rassicurazioni delle compagnie petrolifere hanno aperto un dibattito circa gli effetti sull'acqua, sull'aria e sulla terra, per l'uomo, per gli animali, per la flora: in una parola per il nostro ambiente, includendo anche il rischio sismico e la contaminazione delle falde causata da una miscela chimica". La Ola rimarca che i fluidi iniettati per la fratturazione idraulica ritornano in superficie come acqua di riflusso in una percentuale pari all'80 per cento mentre "il resto rimane nel sottosuolo e rischia di costituire una minaccia futura per l'acqua potabile".