Bruxelles, 11 dic. (Adnkronos) - L'acquisizione di Skype da parte di Microsoft è compatibile con il mercato interno europeo. Lo ha stabilito il Tribunale dell'Unione europea che ha respinto integralmente il ricorso presentato da Cisco e Messagenet contro l'acquisizione di Skype da parte di gruppo statunitense avvenuta nel 2011. Dopo il via libera ottenuto dalla Commissione Ue, secondo cui la concentrazione dei due gruppi non poneva minacce alla concorrenza, Cisco e Messagenet avevano presentato ricorso al Tribunale Ue. La fusione della società delle videochiamate via Internet con il colosso statunitense per il Tribunale non restringe la concorrenza né nel mercato delle videochiamate per il grande pubblico né in quello delle comunicazioni per le imprese. In particolare il Tribunale ritiene che, sebbene l'acquisizione di Skype permetta a Microsoft di detenere una quota di mercato dall'80 al 90% di un segmento delle comunicazioni per il grande pubblico, corrispondente alle videochiamate effettuate da pc funzionanti con Windows, il sistema operativo sviluppato da Microsoft, "le quote di mercato e il livello di concentrazione elevati in tale segmento del mercato non sono indicativi di un potere di mercato che consenta a Microsoft di nuocere in modo significativo alla concorrenza effettiva nel mercato interno".




