(Adnkronos) - L'indagine Federlazio ha anche rilevato le previsioni delle imprese sui prossimi sei mesi: riguardo gli ordinativi, dal mercato europeo le imprese del Lazio si attendono una stasi, in aumento da quello extra Ue (da +5 a +8) e in contrazione dal mercato nazionale (da -8 a -12). Il saldo di opinioni riguardo le previsioni sull'occupazione per il primo semestre 2013 recupera ben 18 punti rispetto allo stesso periodo del 2012 (da -50 a -32). Si rafforza la percentuale delle imprese che ha manifestato l'intenzione di mantenere inalterato l'organico nel prossimo semestre, pari al 61,8% dal precedente 50,0%. Le previsioni di investimento, invece, calano leggermente (28,1% rispetto al precedente 31,9%). Tra le principali problematiche segnalate dagli imprenditori ci sono: il ritardo dei pagamenti da parte di privati (32,6%), insufficienza della domanda (28,2%), ritardo dei pagamenti dalla Pa (16,7%), mancata concessione credito bancario (7,9%). Infine, la pressione fiscale e' al primo posto nella lista dei vincoli alla competitivita', con il 24,7% delle risposte, cui segue il costo del lavoro (22,3%). Nonostante il quadro emerso da quest'ultima indagine non sia ancora incoraggiante, se si analizzano a fondo le risposte delle imprese si riescono a scorgere dei pur lievi segnali di risveglio. Si potrebbe dire che la situazione economica del Lazio continua a peggiorare ma ad un ritmo piu' lento: una cosa che fino a sei mesi fa sembrava comunque impossibile anche solo immaginare. Ma si tratta pur sempre di segnali congiunturali deboli, contraddittori e ancora insufficienti per poter sintetizzare un vero e proprio trend. (segue)




