(Adnkronos) - Le vendite per tipologia di esercizio - Nel commercio di vicinato (da 1 a 5 dipendenti) il calo delle vendite e' stato del -5,2%: si riduce a meno di due punti la forbice con l'andamento delle grandi strutture (almeno 20 addetti), che perdono il 3,5%, peggior risultato trimestrale di sempre. Incide la perdita secca di ipermercati, supermercati e grandi magazzini (-2,3% Toscana, -1,9% Italia): la flessione arriva dopo tre anni di sostanziale equilibrio e un balzo in avanti (+2,4%) registrato nell'ultimo trimestre 2012. Comparto merceologico - Gli specializzati alimentari e non alimentari chiudono il II trimestre con una perdita di circa il 5% ed un risultato migliore rispetto alla media nazionale, soprattutto per quanto riguarda gli alimentari. Fra i non alimentari, tutte le diverse tipologie merceologiche specializzate rallentano le dinamiche negative degli ultimi trimestri: gli andamenti maggiormente negativi restano quelli registrati nel segmento "abbigliamento e accessori" (-6,0%) e fra i "prodotti per la casa ed elettrodomestici" (-6,3%), mentre meno rilevante e' il caso degli "altri prodotti non alimentari" (farmaceutici, profumeria, libri, giornali), che nel II trimestre 2013 si riducono del 4,3%. Giacenze ed aspettative degli operatori - Parallelamente all'attenuazione del calo delle vendite, gli operatori del settore registrano un significativo processo di "normalizzazione" delle giacenze di magazzino, con un ritorno su valori quasi fisiologici. (segue)




