Arezzo, 19 dic. - (Adnkronos) - Nel consueto bilancio di fine anno tenutosi stamattina presso l'Associazione Industriali di Arezzo, il presidente Andrea Fabianelli ha confermato come l'anno 2013, al netto della lieve ripresa produttiva e dei segnali incoraggianti per il 2014 emersi dall'indagine congiunturale, si chiuda "con una pesante contrazione occupazionale". Fabianelli ha fornito un quadro preciso, unendo agli ultimi dati del Centro Studi Confindustria Arezzo quelli emersi dal recente Rapporto Excelsior della Camera di Commercio. "Il tasso di occupazione nelle aziende aretine nell'anno 2013 è ancora critico ed in peggioramento rispetto al 2012 - ha detto Fabianelli - le contrazioni di maggior rilievo si riscontrano nel comparto costruzioni (-3,7%), mentre le industrie metalmeccaniche ed elettroniche risentono meno della difficile situazione economica (- 0,2%), Unico comparto positivo nel saldo entrate e uscite è quello dei servizi avanzati all'impresa (+ 1,5%). Nonostante i bassi livelli di attività tuttavia le imprese hanno cercato di non tagliare posizioni lavorative, anche facendo ricorso alla Cig". "E' interessante vedere come maggiormente orientate all'assunzione - ha aggiunto Fabianelli - risultano essere le imprese che operano sui mercati esteri e quelle che presentano processi di innovazione e sviluppo tecnologico: in periodi di crisi l'accesso ai mercati esteri e l'innovazione aziendale rappresentano per le aziende le principali armi per continuare ad essere competitive e restare sul mercato". (segue)




