(Adnkronos) - "Le politiche industriali dovranno, perciò, stare saldamente al centro delle agende di tutti i decisori pubblici, nessuno escluso, senza più rinvii e posticipi. Va rilanciata, sia sul piano decisionale, sia su quello realizzativo, la crescita industriale, perché è l'unica in grado di sbloccare il Pil, anche in Toscana", osserva Pacini. Accanto al nuovo patto per lo sviluppo, in dirittura d'arrivo, "riteniamo necessario un industrial compact regionale, un pacchetto di azioni per l'ultima parte della legislatura regionale, che sia anche l'ossatura della nuova programmazione dei fondi europei, articolato su cinque priorità". Il presidente di Confindustria Toscana le elenca: "più investimenti e più attrattività, perché la Toscana ha bisogno di attirare più investitori anche esteri per innalzare il proprio tasso industriale; un'internazionalizzazione più efficace e mirata, dicendo basta alla frammentazione di iniziative, valorizzi le competenze dei privati e le eccellenze del settore pubblico e sostenga più efficacemente le imprese nei programmi rivolti ai mercati esteri; infrastrutture per il sistema produttivo, dalla logistica all'intermodalità, con la massima integrazione fra sistemi portuale, ferroviario e aeroportuale; semplificazioni misurabili e percepite dalle aziende, sia di carattere amministrativo che istituzionale; più credito, con il necessario rilancio di un sistema della garanzia efficiente e coordinato fra strutture pubbliche e confidi privati e nuovi interventi che favoriscano la ricapitalizzazione delle imprese".




