Torino, 16 ott. - (Adnkronos) - La legge di stabilita' approvata ieri dal Cdm "e' una manovra che segna per la prima volta un'inversione di tendenza rispetto ad un passato di tagli e tasse. Si propone di diminuire il prelievo fiscale, di garantire agli enti locali risorse necessarie e di favorire la ripresa degli investimenti pubblici e privati. La strada e' quella giusta, si sono fatti passi in avanti positivi". Cosi' il sindaco di Torino e presidente Anci, Piero Fassino sulla legge di stabilita'. "Come enti locali - ha proseguito Fassino - avevamo chiesto l'allentamento del patto di stabilita' e nella manovra e' previsto, che nel 2014 non ci fossero tagli al Comuni, che con la service tax i cittadini pagassero meno di quanto oggi pagano nella somma di Imu e Tares e mi pare che si vada in questa direzione. Se il miliardo di euro non dovesse essere sufficiente, chiedereno di aumentare questa dotazione". Quanto alle critiche mosse al provvedimento da più parti, Fassino ha sottolineato: "il Paese continua ad essere gravato da un debito pubblico elevato e questo limita la quantita' di risorse da destinare subito agli investimenti in ogni caso questa manovra contiene provvedimenti che vanno in questa direzione. Ho fatto più volte il ministro - ha concluso Fassino - e so che c'e' una bella differenza tra scrivere un editoriale di giornale e fare scelte complesse per il Paese".




