Firenze, 13 mag. (Adnkronos) - "Non risolveremo mai appieno il problema del credito se non interveniamo sulla crescita, questo e' evidente. Le sofferenze aumentano e potremmo essere all'inizio di una terza fase di credit crunch". Lo ha detto Vincenzo Boccia, presidente della Piccola Industria e vicepresidente di Confindustria, a margine di un accordo tra banche e industriali toscani per il credito alle pmi della regione. "Con i fattori di ponderazione di Basilea 3 -ha proseguito Boccia- che costringono le banche ad accantonare capitali a fronte di prestiti alle imprese e del rischio del debito sovrano, significa che c'e' una parte di liquidita' che non puo' essere impiegata per l'economia reale. Intervenire sulla questione crescita significa rimuovere questi vincoli e di conseguenza liberare liquidita' per pagare circa 100 mld della pubblica amministrazione alle imprese e farlo quanto prima -ha concluso- perche' questo significherebbe liquidita' e fiducia".




