Torino, 13 mag. - (Adnkronos) - "Il contenzioso che si e' aperto tra Fiat e Selmat sulla definizione dei costi delle forniture a Fiat non deve danneggiare i lavoratori. Oggi invece si sta mettendo in difficolta' lo stabilimento delle Officine Maserati di Grugliasco oltre ad altri stabilimenti di Fiat Auto e Industrial, in Italia e nel mondo". Cosi' in una nota il segretario della Fim di Torino, Claudio Chiarle che aggiunge: "i lavoratori Fiat, come quelli Selmat, non possono essere 'usati' per ridiscutere prezzi e costi delle forniture tra imprese." "Sicuramente mentre abbiamo stabilimenti Fiat consolidati nelle attivita' produttive, dalla Maserati di Grugliasco all'Iveco di Bolzano - prosegue il segretario dei metalmeccanici torinesi della Cisl - non e' altrettanto chiaro il futuro del Gruppo Selmat che ha annunciato alle organizzazioni sindacali la presentazione a breve di un piano industriale per il Gruppo. Non vorremmo che il contenzioso aperto con Fiat abbia anche lo scopo di giustificare esuberi e tagli di personale". "Chiedo pertanto - conclude Chiarle - che anche le istituzioni si facciano promotrici di iniziative sulle aziende affinche' la valorizzazione dell'indotto automotive, di cui tutti parlano, non diventi invece l'ennesimo problema occupazionale impoverendo il territorio piemontese".




