(Adnkronos/Labitalia) - Per questo, secondo Sisti, vi sono "principi etici che ci devono accompagnare nel fare professione e che inseriremo nel nostro codice deontologico". Tra questi, ha elencato il presidente del Conaf: "Concorrere allo sviluppo integrato e sostenibile attraverso una pianificazione e progettazione compatibile con la salvaguardia delle risorse naturali; promuovere la sicurezza e la qualita' dei prodotti agroalimentari a tutela del consumatore; tutelare e valorizzare i paesaggi e le culture delle comunita' rurali; tutelare e valorizzare gli ecosistemi urbani e lo sviluppo del patrimonio vegetale; promuovere l'uso razionale delle risorse agroalimentari riducendo gli sprechi; promuovere la diffusione di buone pratiche agricole per migliorare l'approvvigionamento agroalimentare delle popolazione delle aree in ritardo di sviluppo". "Senza una presa di coscienza generale dei professionisti rispetto a questi principi -ha rimarcato Sisti- i comportamenti non cambieranno poiche' l'obiettivo unico del compenso non puo' essere l'unico strumento di misurazione della prestazione. Come il Pil, che deve essere rivisto nei principi della sua composizione, dovremmo cominciare da subito a costruire un modello di compenso dove i principi sopra esposti trovano riscontro".




