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Crisi: Sangalli, imprese hanno perso pazienza e speranza

domenica 21 aprile 2013
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Sorrento, 20 apr. - (Adnkronos) - Le imprese del commercio, ed in particolare del turismo e dei servizi, "hanno perso pazienza e anche speranza". Lo ha affermato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenendo alla 63esima assemblea di Federalberghi a Sorrento. Sangalli ha sottolineato che "il 28% delle famiglie italiane non sa se riesce a rispettare le scadenze dei pagamenti, aumenta soltanto la disoccupazione e aumenta un'area di assoluta poverta' mettendo a rischio coesione sociale e unita' del Paese". Sangalli ha quindi indicato l'urgenza di "un governo che agisca su due fronti sul piano istituzionale riducendo i costi della politica e sul piano economico per rilanciare l'economia reale e l'occupazione mettendo al centro le nostre imprese e facendole ritornare ad essere protagoniste di crescita e sviluppo". Il presidente di Confcommercio ha anche sottolineato che nel 2013 chiuderanno 250mila imprese del terziario e dell'artigianato. "Il 2013 sara' un anno durissimo, drammaticamente duro con una caduta del Pil dell'1,7% e una caduta dei consumi del 2,4%". Infine, Sangalli in riferimento alla situazione politica ha detto: "Sono rimasto molto sorpreso, sfiduciato e amareggiato ma chi ha la responsabilita' di guidare una grande confederazione deve guardare avanti. Molte volte mi si offusca la vista".