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Sea: Legambiente, multa Ue conferma, ipo scelta sbagliata

domenica 23 dicembre 2012
2' di lettura

Milano, 20 dic. (Adnkronos) - "I 360 milioni di multa dell'Unione europea alla Sea confermano che lo sbarco in borsa era sbagliato. Ora si fermino per sempre anche i progetti sbagliati come la terza pista e maxi ampliamento della cargo-city". Lo sostiene Legambiente Lombardia. In particolare, secondo Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente, questa sanzione era nell'aria. "Gia' nel nostro esposto depositato alla Consob due settimane fa - dice - avevamo denunciato le gravi carenze informative contenute nel prospetto informativo per lo sbarco di Sea in borsa, e avevamo scritto che la societa' era sotto indagine da parte della Ue". Secondo Balotta, il mercato non era stato informato neppure di questo. Per quanto riguarda i progetti futuri, Legambiente ritiene inutili sia la terza pista che il maxi ampliamento della cargo-city "che cementificherebbero - afferma - 440 ettari di parco del Ticino". Legambiente ricorda poi che l'obiettivo principale di Sea e del suo azionista principale, il Comune di Milano, deve essere quello di "utilizzare al meglio il nuovo terminal 1, quello di Malpensa 2000. Durante il mese di novembre ha - dice - movimentato solo 790 mila passeggeri mentre gli scali di Linate e di Malpensa terminal 2 hanno movimentato 1.110 mila passeggeri (674 mila a Linate e 440 mila al terminal 2). Per Legambiente, sugli scali di Linate e del Terminal 2, "dove non sono previsti investimenti e le manutenzioni sono state fatte con il contagocce", si sviluppa il 58% del traffico complessivo di Sea mentre sul nuovo terminal 1 si sviluppa solo il 42% del traffico passeggeri. "A nulla serve - conclude - il vittimismo di Sea che non ritiene imparziale il provvedimento della Ue. Proprio ieri infatti e' stata comminata un multa di 61 milioni di euro anche alle ferrovie francesi dall'antitrust transalpino".