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Crisi: Cgil Lombardia, da moda chimico ed energia segnali insufficienti

domenica 16 settembre 2012
Crisi: Cgil Lombardia, da moda chimico ed energia segnali insufficienti

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Milano, 11 set. (Adnkronos) - La crisi non molla: in generale il 2012, tanto in Lombardia quanto nel resto del Paese, non fa registrare alcuna crescita a dispetto dell'ottimismo del governo circa l'imminente uscita dalla prolungata congiuntura negativa. I numeri del sistema produttivo confermano il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali quale unico antidoto all'insaturazione degli impianti e ai tanti processi di ristrutturazione in corso. E' quanto afferma in una nota la Filctem Cgil Lombardia. "Nella nostra regione la crescita complessiva del +6% della cassa integrazione, tra deroga, ordinaria e straordinaria (solo quest'ultima in calo), nonche' l'incremento del 25% dei licenziamenti sullo stesso periodo (gennaio - luglio) dell'anno precedente, segnalano la prosecuzione strutturale della crisi che, a discapito di segnali positivi sul fronte dei fatturati e della bilancia commerciale, vede tuttavia confermato il continuo depauperamento del sistema produttivo e dell'occupazione". In questo contesto negativo l'Osservatorio della FILCTEM regionale fa il punto sulla situazione, piu' articolata se valutata nei singoli settori. In particolare, sempre in Lombardia, in relazione ai dati di cassa integrazione dei primi sette mesi del 2012 sull'analogo periodo dell'anno precedente, si segnala una riduzione delle ore autorizzate per i comparti: tessile 17.683.165 ore (-6,14 %), abbigliamento 4.199.010 ore (-18,39 %), pelli, cuoio e calzature 1.896.610 (- %). (segue)