Cagliari, 11 set. (Adnkronos) - "Il nostro obiettivo, quello che segna il nostro impegno quotidiano, non cambia. Ci battiamo perche' non chiuda una filiera produttiva strategica non solo per il Sulcis e l'intera Sardegna, ma per l'Italia e l'Europa, soprattutto difendiamo il diritto-dovere di garantire una prospettiva di crescita per i nostri figli e nipoti". Lo dichiara il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. "L'abbiamo sottolineato ieri all'arrivo a Roma, lo ribadiamo oggi e siamo pronti a ripeterlo nei prossimi giorni: l'articolo 1 della Costituzione (l'Italia e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro) e' il nostro faro in questa stagione di incertezze e nebbia che sembra avvolgere il Paese. Il Lavoro - prosegue il Presidente - e' la nostra Missione, dobbiamo tutelare "senza se e senza ma" chi ce l'ha e impegnare ogni stilla di energia perche' non resti una chimera per tanti giovani e tante donne". "Ieri nelle strade di Roma la tensione e qualche comprensibile esasperazione - continua il Governatore - hanno provocato alcuni incidenti e isolati episodi di violenza che vanno condannati come hanno fatto per primi gli stessi manifestanti. La violenza - e' la prima nemica di tutti i lavoratori, di quelli dell'Alcoa che difendono il loro diritto al futuro e di quelli della pubblica sicurezza chiamati a tutelare i diritti e i doveri di tutti i cittadini. Come classe dirigente - conclude Cappellacci - abbiamo l'obbligo di garantire la convivenza civile, assumendo la responsabilita' che ci competono e i conseguenti comportamenti istituzionali".




