Palermo, 14 set.- (Adnkronos) - Le continue denunce di Ance Sicilia sui "comportamenti dei General contractor che soffocano le piccole e medie imprese locali affidatarie dirette", recentemente riprese da Ance Calabria le cui aziende soffrono condizioni analoghe, sono state ora raccolte da 39 deputati nazionali di tutte le regioni e di tutti gli schieramenti politici, molti anche siciliani, e tradotte in un'interpellanza urgente al ministro delle Infrastrutture Corrado Passera, presentata da Giacomo Terranova (Grande Sud). L'atto e' stato firmato, per il Pd, da Marco Minniti, Salvatore Margiotta, Rita Bernardini e Doris Lo Moro; per il gruppo misto da Santo Versace e Giorgio Stracquadanio; per Grande Sud, da Gerardo Soglia, Marco Pugliese, Maurizio Iapicca e Aurelio Misiti; per Fli, da Angela Napoli, Fabio Granata, Nino Lo Presti, Claudio Barbaro, Giuseppe Consolo e Carmine Patarino; per l'Api, da Pino Pisicchio; per il Pli, da Giustina Mistrello Destro e da Fabio Gava; per il Pra, da Mario Pepe; e per il Pdl, da Gianpiero Cannella, Salvatore Torrisi, Giorgio Lainati, Eugenia Roccella, Manlio Contento, Gennaro Malgieri, Maurizio Scelli, Amedeo Laboccetta, Luca DAlessandro, Cosimo Ventucci, Enrico Costa, Francesco Paolo Sisto, Roberto Rosso, Giovanni Dima, Francesco Biava, Benedetto Fucci, Roberto Cassinelli e Roberto Speciale. Nell'interpellanza i firmatari chiedono al ministro Passera "di riportare in un ambito di correttezza giuridica le fasi di esecuzione contrattuale relative agli affidamenti diretti in essere tra i General contractor e le societa' locali di Sicilia e Calabria, anche per garantire la sopravvivenza non assistita di un tessuto economico sano e dell'occupazione e di ordinare una verifica dei comportamenti dei General contractor nei rapporti con le aziende affidatarie, che nell'esecuzione di grandi opere pubbliche si stanno traducendo in un 'inaccettabile drenaggio di risorse finanziarie che i General contractor stanno di fatto determinando in danno delle imprese meridionali che lamentano soprattutto ritardati pagamenti fino al fallimento. Tale strategia contrattuale, osservano i deputati interpellanti, "comporta inevitabili rallentamenti nella realizzazione delle infrastrutture" e "una altrettanto inevitabile proliferazione dei contenziosi legali". Riprendendo punto per punto le denunce di Ance Sicilia, i 39 parlamentari informano il ministro di "mancate o tardate emissioni, da parte dei General contractor, delle certificazioni prodromiche alla liquidazione dei singoli stati di avanzamento, di assoluta mancanza di tempi certi rispetto ai pagamenti correnti dovuti in adempimento agli stati di avanzamento gia' certificati, di mancato periodico ripianamento, da parte dei General contractor, delle anticipazioni concesse in factoring alle aziende locali dalle banche, relativamente alle fatture emesse a carico degli stessi General contractor, di approfittamento della grave situazione di stress finanziario delle ditte locali con conseguente 'acquisto' delle riserve da parte dei Contraenti generali a prezzi nettamente inferiori al dovuto e al reclamato".




