Milano, 26 mag. (Adnkronos) - "Regione Lombardia e' in ritardo di 20 anni in tema di depurazione delle acque. Questo significa continuo inquinamento. Per non parlare dello spreco, nell'uso quotidiano dei singoli cittadini, ma anche in quello che si fa a livello aziendale. Insomma, il concetto di utilizzo di questo bene primario dell'uomo e' da ripensare". Lo sostiene il Gruppo regionale del Pd nel convegno 'Acqua 2.0 - Quale futuro tra fabbisogno alimentare e sviluppo?'. Esiste, dice Fabrizio Santantonio, consigliere regionale democratico e capogruppo in commissione Agricoltura e risorse idriche, "un ritardo endemico nella realizzazione delle opere sulle infrastrutture che provoca il continuo inquinamento delle nostre acque e richiede un urgente intervento non solo per l'infrazione comunitaria che arrivera' sicuramente proprio sulla questione della depurazione, ma anche per un dovere etico e morale". Inoltre, continua, c'e' "un sistema di gestione delle acque inefficiente. Il valore del business e' pari a circa 1 miliardo all'anno, incassato con le tariffe piu' basse d'Europa, ma si scontra con la necessita' urgente di realizzare 600 milioni di euro di investimenti su cui la Corte di Giustizia europea sta per emettere una condanna per il mancato adeguamento a quanto previsto dalla normativa comunitaria. E' indispensabile quindi per la Lombardia un grande piano di recupero per l'efficientamento del sistema". "L'impegno che noi ci dobbiamo prendere - ha detto il Pd - e' il piano della riqualificazione delle infrastrutture delle acque che deve diventare la nostra priorita' per l'ambiente e per il lavoro. Un miliardo di investimenti vuol dire, infatti, 10mila posti di lavoro tra indotto e diretto. Costruire una linea di "credito e' una delle difficolta', ma l'obiettivo e' troppo importante". "E' assurdo che si sia passati in 40 anni da una calibratura, nelle abitazioni private, di 100 litri per abitante ai 300 di oggi. Proporremo di cambiare la normativa edilizia e passare alla doppia rete nell'urbanistica, in modo da non sprecare l'acqua potabile per altri usi. Ma chiederemo anche - concludono i democratici - di innalzare ancora le tariffe per lo sfruttamento delle fonti regionali utilizzate dalle multinazionali per l'imbottigliamento. E con il ricavato vorremmo che Regione Lombardia investisse nel servizio idrico integrato".




