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Pmi: a Padova primo trimestre 2012 in calo, -1,8% sul 2011

domenica 27 maggio 2012
Pmi: a Padova primo trimestre 2012 in calo, -1,8% sul 2011

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Padova, 27 mag. - (Adnkronos) - Si accentua la frenata dell'industria padovana. Nel primo trimestre 2012 arretrano tutti gli indicatori, con calo della produzione e contrazioni piu' vistose per gli ordinativi e le vendite in Italia. Positivo solo il dato dell'export che pero' perde slancio rispetto a pochi mesi fa. Nel giudizio degli imprenditori non si scorgono segnali di inversione di rotta nel breve. L'incerto scenario economico, la restrizione del credito, le politiche fiscali di austerita' e il calo dei consumi cristallizzano l'occupazione e rallentano gli investimenti, secondo l'indagine congiunturale realizzata da Confindustria Padova. Nel primo trimestre 2012 l'indice della produzione industriale arretra del -1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (dopo il -1,3% nel quarto trimestre 2011). La contrazione riguarda tutti i comparti del manifatturiero (-1,9%), piu' contenuta nel metalmeccanico (-0,7%). La performance piu' negativa si rileva per le costruzioni (-15,8%). In controtendenza i servizi (+4,7%). Le microimprese (1-9 addetti) sono le piu' colpite dal calo della produzione: -6,1%.Diminuiscono a ritmo anche piu' forte i nuovi ordinativi (-4,6%), preannuncio di negativi andamenti produttivi nei mesi a venire. Per il 38,1% delle imprese la visibilita' sugli ordini non arriva a un mese. Le vendite in Italia registrano un forte calo, pari al -7,8%, con un picco negativo nelle costruzioni (-16,9%). Ancora positiva la performance delle esportazioni (+3,5%), anche se il ritmo ha perso slancio dall'estate 2011. La variazione positiva e' attribuibile soprattutto alle imprese con oltre 50 addetti (+5,2%). Arretrano le esportazioni nei mercati extra Ue (saldo di opinione da +8 a +1), rallentano nell'area Ue (saldo da +4 a +1). Nel primo trimestre l'occupazione e' stabile (-0,1%), con una maggiore flessione nelle piccole imprese (-1,2% nella fascia 10-19 addetti, -1% in quella 20-49) e un dato appena positivo oltre 50 addetti (+0,3%). Aumenta il ricorso ai contratti a tempo indeterminato, pari al 45,8% delle nuove assunzioni, diminuiscono il tempo determinato (38,9%) e il lavoro interinale (15,3%). La contrazione del primo trimestre conferma la fase recessiva dell'economia. Non scende la febbre sui prezzi delle materie prime (che potrebbe allentarsi nei prossimi mesi), in aumento per il 65,8% delle imprese. Permane elevata la quota di chi registra un rialzo dei tassi di interesse applicati dalle banche, con credito molto selettivo e piu' caro per il 61,8%. La liquidita' e' giudicata tesa dal 25,4%, anche a causa dell'allungamento dei tempi di pagamento: quasi sei aziende su dieci (58,7%) lamentano ritardi.