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Crisi: Codacons, dati poverta' vergognosi

domenica 16 dicembre 2012
Crisi: Codacons, dati poverta' vergognosi

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Roma, 10 dic. (Adnkronos)- "Si tratta di dati vergognosi, da paese in via di sviluppo". Cosi' il Codacons commenta i dati resi noti oggi dall'Istat sui redditi degli italiani e sulle disuguaglianze fra ricchi e poveri nel nostro Paese. Per il Codacons "queste disuguaglianze sono intollerabili persino nelle nazioni che si affacciano ora al capitalismo, come i paesi del Brics, che in compenso hanno una grande crescita ed una prospettiva di ridistribuire, almeno in futuro, la ricchezza creata". "Nel caso dell'Italia, invece, -prosegue l'associazione dei consumatori- e' la fotografia impietosa di un fallimento, quello di un sistema tributario nel quale l'evasione, l'elusione e le tasse non progressive premiano il ricco rispetto a chi appartiene ai ceti medio bassi". "Aumentare un'imposta proporzionale come l'Iva, ad esempio, -sottolinea- e' l'opposto di quello che si sarebbe dovuto fare per ridurre queste disparita', specie considerando che l'aliquota al 21% non riguarda solo quei pochi beni di lusso rimasti ma anche prodotti per la pulizia della casa e l'igiene personale". Il Codacons, quindi, "anche in considerazione della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il taglio per il triennio 2011-2013 del 5% e del 10% sulla parte di retribuzione eccedente, rispettivamente, i 90 ed i 150mila euro lordi annui, chiede al Governo di aggirare questo ostacolo innalzando, una tantum, le aliquote marginali Irpef, rispettivamente al 48% e al 53%". L'associazione di consumatori chiede che "questo gettito aggiuntivo sia integralmente destinato ad aiutare chi e' in difficolta'".