Roma, 13 dic. - (Adnkronos) - "Un'inflazione al 2,5% non e' certo una notizia da festeggiare, dato che significa che una famiglia di 3 persone paga su base annua una tassa invisibile pari a 874 euro in termini di aumento del costo della vita". Ad affermarlo in una nota e' il Codacons commentando i dati definitivi resi noti oggi dall'Istat dell'inflazione. Per il Codacons si tratta "di una diminuzione, anche se molto lieve e dovuta esclusivamente al calo dei prezzi dei carburanti (su base mensile -4,1% benzina, - 1,8% diesel)". Inoltre, sottolinea l'associazione dei consumatori, "non si tratta di una inversione di tendenza dovuta ad un generale abbassamento dei prezzi. Se, quindi, il costo del petrolio tornasse a salire, l'inflazione si impennerebbe nuovamente". Ecco perche', aggiunge il Codacons, "il Governo dovrebbe spezzare la cinghia di trasmissione petrolio-inflazione, mantenendo finalmente la promessa di sterilizzare i futuri rialzi dei carburanti, in modo che al superamento della soglia di 1,90 per la benzina e di 1,80 per il gasolio si congeli almeno l'ulteriore guadagno dello Stato dovuto alla doppia tassazione Iva + accise. Tutto questo anche in considerazione del futuro aumento dell'Iva dal 21 al 22 %, che fara' ribalzare l'inflazione oltre il 3%, dando una stangata mortale alle famiglie italiane".




