Libero logo

Consumi: camera di commercio, spesa famiglie Milano -0,9% in 2011

domenica 16 dicembre 2012
Consumi: camera di commercio, spesa famiglie Milano -0,9% in 2011

2' di lettura

Milano, 13 dic. (Adnkronos) - Cala la spesa delle famiglie milanesi nel 2011: -0,9% in un anno. Tra le maggiori voci di spesa: casa, alimentari e trasporti. Hanno subito una frenata le spese per la sanita' (-14,1%), i libri (-15%), gli apparecchi tv (-47%), insieme al mercato dell'auto (-28%). Al contempo, si spende di piu' per Internet e pc, per i pasti fuori casa (+27%), per la benzina ((+5%) e per i trasporti pubblici (+13%). In generale, i consumi dei giovani under 34 calano dell'11,4%. E' quanto emerge dall'indagine realizzata della Camera di commercio di Milano insieme al comune, che hanno rilevato i consumi effettuati nel 2011 coinvolgendo 900 famiglie milanesi. Dai dati si evince poi che la spesa media mensile totale delle famiglie di Milano nel 2011 e' stata di 2.951euro (-26euro rispetto al 2010). Con l'esclusione della rata per il mutuo, il 6% in meno rispetto alla Lombardia (-170euro), ma il 15% in piu', pari a 375euro, rispetto all'Italia. In leggera ripresa e' la spesa per i beni alimentari, che passa dai 403euro del 2010 ai 410euro attuali: il 13,9% della spesa delle famiglie milanesi e' riservata al mangiare. Mentre scendono, anche se di poco, le spese per i consumi non-alimentari: -1,3% (da 2.574euro a 2.541euro). "Pensiamo sia importante - ha detto l'assessore alle Politiche per il lavoro con delegata a Open Data Cristina Tajani - monitorare questi dati in modo da orientare nel modo migliore le politiche per la citta'". Secondo Dario Bossi Migliavacca, consigliere della Camera di commercio di Milano l'indagine offre non solo una fotografia dettagliata dell'andamento dei consumi delle famiglie milanesi "ma costituisce anche uno strumento conoscitivo, utile per programmare interventi condivisi tra istituzioni, associazioni di categoria e consumatori. Uno strumento importante - conclude - soprattutto in questo momento di difficolta', per le famiglie e per le imprese". (segue)