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Esselunga: Giuseppe e Violetta Caprotti impugnano lodo arbitrale (2)

domenica 28 ottobre 2012
Esselunga: Giuseppe e Violetta Caprotti impugnano lodo arbitrale (2)

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(Adnkronos) - "Tale assetto -si legge in una nota- ha mantenuto la sua stabilita' per i successivi quindici anni: nel febbraio 2011 il padre, valendosi di una procura generale fattasi rilasciare dai figli nel 1996 ( ben quindici anni prima), assumendo di essere sempre stato il solo ed unico proprietario effettivo delle azioni, ha intestato a se' le azioni dei figli, spossessandoli completamente non solo delle quote in nuda proprieta' ma anche di quelle gia' ad essi appartenenti a pieno titolo". "Tale intestazione -prosegue la nota- e' avvenuta a totale insaputa dei figli che lo hanno appreso casualmente molti mesi dopo. Laddove Bernardo Caprotti assume che l'assetto adottato nel 1996 era meramente fittizio, dovendo egli essere considerato l'unico vero proprietario, Giuseppe e Violetta richiedono il ripristino della situazione precedente e il rispetto di quanto concordato, con il riconoscimento della loro proprieta' fiduciaria". Giuseppe e Violetta, nella immediatezza della scoperta dell'intervenuto spossessamento, hanno promosso una azione cautelare per bloccare le azioni che sembravano di imminente cessione a terzi. Il giudice, nel mese di febbraio scorso, respinse il sequestro accogliendo la tesi del padre. Il collegio arbitrale, investito della vicenda ad opera del padre nelle more dell'azione cautelare intrapresa dai figli, ha stabilito invece che la proprieta' (piena e nuda) appartenesse fiduciariamente ai figli (in cio' divergendo dalla prima statuizione del giudice della cautela), ma che essi fossero assoggettati al potere del padre di riacquistare quelle azioni e che tale potere egli avesse utilmente esercitato. (segue)