Romano Prodi è intervenuto dal palco del Festival dell’Economia di Trento, tenendo un discorso che ha toccato diversi temi caldi della politica internazionale e nazionale. L’ex presidente del Consiglio e della Commissione europea ha utilizzato toni critici e preoccupati, rivolgendo attacchi espliciti a Donald Trump, alla destra e alle innovazioni tecnologiche applicate alla democrazia.“Ci comportiamo come servi di fronte a Trump”, ha dichiarato Prodi, criticando l’atteggiamento che, secondo lui, l’Europa e l’Italia starebbero tenendo nei confronti degli Stati Uniti. Un insulto in piena regola al suo Paese.
L’ex premier ha poi affrontato il tema del voto elettronico e dell’intelligenza artificiale, esprimendo una netta contrarietà alle nuove tecnologie: “Bisogna votare con la matita”, ha ammonito, aggiungendo che con questi strumenti “si può governare il mondo in modo drammatico”. Nel corso del suo intervento, Prodi ha anche commentato la figura del generale Roberto Vannacci: “Con Vannacci figuriamoci come evolverà la situazione”.
Riguardo al governo guidato da Giorgia Meloni, Prodi ha affermato che è “Più debole di tre mesi fa”, pur riconoscendo che l’opposizione attuale resta ancora inconsistente e poco incisiva. Secondo l’ex presidente della Commissione europea, il panorama politico italiano ed europeo starebbe attraversando una fase di rischio per la democrazia, soprattutto a causa dell’affermazione di movimenti che difendono con forza identità nazionali, confini e interessi dei singoli Paesi.Prodi ha equiparato il movimento Maga americano all’Afd tedesca e all’“estrema destra italiana”, lanciando un chiaro segnale di allarme su quella che considera una deriva pericolosa. Contento lui...




