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Roma Summer Fest 2026 accende l'estate della Capitale: oltre 70 show tra star internazionali e big italiani

di Daniele Priorisabato 23 maggio 2026
Roma Summer Fest 2026 accende l'estate della Capitale: oltre 70 show tra star internazionali e big italiani

3' di lettura

Roma si prepara a vivere un’estate all’insegna della grande musica. Torna infatti il Roma Summer Fest 2026, la rassegna prodotta dalla Fondazione Musica per Roma che, da giugno a settembre, trasformerà la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in uno dei palcoscenici più importanti d’Europa.

Oltre due mesi di programmazione e più di 70 spettacoli: numeri che confermano il festival come uno degli appuntamenti centrali della stagione culturale romana, capace di attirare pubblico dall’Italia e dall’estero. Un cartellone ricchissimo, che unisce grandi nomi internazionali e protagonisti della scena italiana, con uno sguardo sempre attento alle nuove generazioni.

Tra gli eventi più attesi spiccano le uniche date italiane di Danny Elfman, Kool & The Gang, Marisa Monte, Hermanos Gutiérrez e del fenomeno pop filippino BINI. Grande attesa anche per la prima data del tour europeo di John Legend e per il ritorno dei Dogstar, la band che vede tra i suoi membri l’attore Keanu Reeves. In programma anche quattro serate consecutive di Ludovico Einaudi.

Il festival è stato presentato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e dall’ad della Fondazione Musica per Roma Raffaele Ranucci, con la partecipazione di Serena Brancale, Levante e Il Tre.

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Un cartellone trasversale  
L’edizione 2026 punta sulla varietà, con un mix di generi e generazioni. Tra le star internazionali figurano Anastacia, Ben Harper, Devendra Banhart, Diana Krall, DJO, Europe, Johnny Marr, Judas Priest, Mac DeMarco, Marilyn Manson, Pat Metheny, Two Door Cinema Club e Wilco. Ampio spazio anche alla musica italiana con Angelina Mango, Capo Plaza, Fiorella Mannoia, Frah Quintale, Il Tre, Levante, Marco Castello, Niccolò Fabi, Serena Brancale e Subsonica. A settembre tornerà anche il festival di elettronica Dissonanze, con una line up che include Björk e Peggy Gou.

Dall’apertura alla chiusura: gli highlights 
Ad aprire la rassegna, il 13 giugno, sarà Serena Brancale, mentre il gran finale è affidato proprio a Dissonanze, in programma il 12 e 13 settembre. Tra gli appuntamenti clou:le quattro serate di Ludovico Einaudi (19–22 giugno), l’unica data italiana di Danny Elfman (1 luglio), il debutto europeo del tour di John Legend (2 luglio), il live di DJO (24 agosto)

Rock, pop e metal: le grandi icone  
Il programma rock e pop è tra i più ricchi. Sul palco saliranno Ben Harper, John Legend, Anastacia, Europe, Dogstar, Village People, Marilyn Manson, Johnny Marr, Kool & The Gang, Wilco, BINI e Judas Priest. Un viaggio tra generi e decenni, dalle sonorità anni ’80 fino alle nuove tendenze internazionali.

Jazz internazionale  
Spazio anche al jazz con artisti del calibro di Stefano Bollani, Pat Metheny, Diana Krall, Marcus Miller e Gregory Porter, protagonisti di serate dedicate all’improvvisazione e alla contaminazione musicale. I protagonisti italiani Tra i grandi nomi italiani in cartellone ci sono Niccolò Fabi, Subsonica, Alice, Angelina Mango, Elio e le Storie Tese, Tony Pitony, Sal Da Vinci, Fiorella Mannoia, Levante e I Cani. Un’offerta che spazia dal cantautorato al pop, fino all’elettronica e all’indie.

Colonne sonore, world music e contaminazioni  
Non mancano le contaminazioni tra generi: dalle colonne sonore di Danny Elfman alla world music di Goran Bregović, fino alle atmosfere brasiliane di Marisa Monte e alle suggestioni cinematografiche degli Hermanos Gutiérrez.

Indie ed elettronica  
Grande attenzione anche alla scena alternativa con artisti come Kneecap, Marco Castello, Mac DeMarco, Devendra Banhart, Bresh, Frah Quintale, Two Door Cinema Club, La Niña, Capo Plaza, DJO, Il Tre e Tony Boy.

Torna Dissonanze  
Il 12 e 13 settembre chiude il festival Dissonanze “New Chapter”, con una line up d’eccezione che include Björk, Peggy Gou, Daphni, Donato Dozzy, Floating Points e Honey Dijon.

Non solo musica
Accanto ai concerti, spazio anche a eventi speciali con protagonisti Maurizio Battista, Stefano Nazzi, Elio Germano, Paolo Ruffini, Max Giusti, Massimo Recalcati, Pablo Trincia e Vincenzo Salemme. Il Roma Summer Fest 2026 si conferma così un grande contenitore culturale capace di trasformare Roma in una capitale europea della musica dal vivo, tra grandi ritorni, debutti esclusivi e nuove tendenze.