(Adnkronos) - "La corporate foundation di UniCredit svolge il ruolo - ha aggiunto Maurizio Carrara, Presidente di UniCredit Foundation - di centro di competenza per l'intero Gruppo sulle iniziative collegate al sostegno del mondo del non profit e si e' data l'obiettivo di fornire uno specifico contributo professionale, capace di coniugare la crescita della coesione delle comunita' in cui ci si trova a operare con il perseguimento di corretti ritorni economici. Questo, non solo sostenendo obiettive fragilita' con interventi filantropici, ma realizzando innovative forme di collaborazione economica, in cui si dimostri concretamente che profitto e solidarieta' non sono in contraddizione ma possono avanzare assieme. Da qui la necessita' di dotarsi di un'aggiornata fotografia del Terzo Settore, commissionata per meglio capire quali possono essere le priorita' da affrontare". Le risorse umane operanti abitualmente e continuativamente nelle istituzioni del Terzo Settore (esclusi dunque i consulenti esterni) possono essere distinte in personale retribuito (presente nel 37,3% delle organizzazioni) e personale non retribuito (presente in oltre il 92,9% di esse). Il 30% delle istituzioni intervistate indica la presenza di dipendenti e il 20,3% impiega (anche) altre tipologie di personale retribuito. Mediamente, le istituzioni che indicano la presenza di personale retribuito impiegano 14 persone, oltre la meta' delle quali assunte con contratti di lavoro dipendente. Il personale retribuito e' presente soprattutto nelle istituzioni di natura produttiva (98,5%), mentre solo il 33,7% delle organizzazioni dell'advocacy impiega personale dipendente (26,6%) o altro personale retribuito (18,1%). Inoltre, laddove e' presente, il numero dei lavoratori retribuiti nelle organizzazioni di advocacy e' nettamente inferiore rispetto alle altre istituzioni: oltre un terzo ha al proprio interno solo 1 o 2 lavoratori, con una media di 9 persone retribuite. Nettamente superiori i valori registrati presso le produttive: tra esse, un terzo ha tra 16 e 50 lavoratori retribuiti, e addirittura il 22% ne impiega oltre 50, per un valore medio di 36. (segue)




