Cagliari, 18 nov. - (Adnkronos) - E' stato un 2012 da incubo per l'edilizia in Sardegna: non si attenua la spirale recessiva e gli investimenti vanno giu' dell'8,5% e volume d'affari e' -7,5%. In doppia cifra il calo della produzione edilizia, che registra -15%, delle abitazioni -13% e del mercato immobiliare -21%. Sono chiusi i rubinetti del credito con un -29% i nuovi finanziamenti alle abitazioni e -4;8% quelli per investimenti sul residenziale. E si perderanno ancora posti di lavoro: nei primi nove mesi la Cassa integrazione e' a quota +66% . La drammatica fotografia del settore edile e' della Cna Sardegna, che riferisce di "imprese edili beffate". "In migliaia - sottolinea - attendono di essere pagate dalla pubblica amministrazione, ma vengono escluse dalla legge che impone al committente pubblico dal 1 gennaio di pagare entro 60 giorni". Cna denuncia che le nuove stime delineano un settore delle costruzioni ancora nel pieno della crisi. Per il 2011 viene confermato il forte calo gia' previsto all'inizio dell'anno, dell'ordine del 10%, ma soprattutto viene amplificata l'entita' dell'ulteriore importante contrazione dei livelli produttivi nell'anno in corso. Nel 2012 gli investimenti subiranno infatti una contrazione dell'8,5%, mentre i volumi d'affari del comparto si ridurranno del 7,5%. (segue)




