Roma, 19 set. - (Adnkronos) - Oltre l'85% degli italiani continua a fare la spesa alimentare quotidiana sotto casa, frequentemente nei piccoli e spesso antieconomici negozi di quartiere che svolgono un rilevante ruolo sociale nei confronti dei cittadini. Lo rileva il rapporto Coldiretti/Censis 'Crisi: vivere insieme, vivere meglio' presentato oggi a Roma, dal quale si evidenzia che proprio la spesa e' l'attivita' svolta dal maggior numero di persone nel raggio di 15-20 minuti a piedi dalla propria residenza. Il desiderio di costruire rapporti umani e di condividere paure, desideri e speranze e' piu' importante del conto economico per un grande numero di cittadini. Il crescente desiderio di fare comunita' e' avvertito soprattutto dalle persone che vivono sole. In Italia sono 7,4 milioni e sono aumentate del 24% tra il 2006 e il 2011, con punte del +54% in Sardegna, +45% in Abruzzo, +42% in Umbria. In particolare, le persone con eta' fino a 44 anni che vivono sole sono 2,1 milioni: +46 % nel periodo 2006-2011, con punte del +82 % in Toscana, +80 % in Abruzzo, +64 % in Lombardia, +58 % in Veneto. Il momento di fare la spesa e' quello piu' importante per parlare e stringere rapporti all'interno del Paese o del quartiere e supera addirittura le attivita' spirituali (il 76,6 %), la visita medica (71,6 %), la scuola per i figli o i nipoti (65,2 %) e la cura del corpo (dalle palestre alle piscine ai parchi per fare jogging ecc.) con il 54,2 %. "Un fenomeno di riduzione significativa dei negozi tradizionali determina quindi anche evidenti effetti negativi legati alla riduzione dei servizi di prossimita', ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell'intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale dei centri urbani", ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini.




