Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vaccino Pfizer, l'ad Albert Bourla e i sospetti sulla vendita delle azioni dopo l'annuncio: "Indagine della Consob americana?"

  • a
  • a
  • a

Ha destato numerosi sospetti il comportamento dell'ad della Pfizer dopo l'annuncio sui risultati positivi della sperimentazione del vaccino contro il Covid. Lo stesso giorno dell'importante notizia, infatti, Albert Bourla ha venduto le azioni della società stessa, che erano di sua proprietà, incassando 5,6 milioni di dollari. Mossa astuta, visto che in quell'occasione le quotazioni di Borsa del titolo della Pfizer erano balzate in alto con un incremento del 7 per cento. C'è chi parla di pura coincidenza e chi invece ha maturato dei dubbi dopo l'iniziativa di Bourla, soprattutto sulla reale efficacia del vaccino. Come fa notare il Tempo,  l'amministratore delegato avrebbe potuto rinviare la vendita, se non altro per ragioni di immagine e per non legare un evento molto importante per l'umanità a un'operazione di profitto personale. E adesso  ci si chiede se e come la Sec, la Consob americana, deciderà di intervenire.

 

 

 

Inoltre - come spiega il Tempo - c'è il sospetto che la manovra sia stata ben architettata per trarre un profitto personale dalla buona notizia, ma dall’azienda farmaceutica si sono affrettati a chiarire. Questa la replica: la vendita era stata programmata da mesi e agganciata al raggiungimento di un certo livello della quotazione del titolo che, appunto, è stato raggiunto nel momento in cui si è avuta conoscenza sui mercati dell'esito della sperimentazione del vaccino. Secondo i dirigenti della Pfizer, quindi, la vendita è assolutamente legittima e consentita da una regola della Sec. Regola che permette ai manager dell’azienda quotata di vendere le proprie azioni in una data prestabilita, per un ammontare prestabilito e a un prezzo più o meno prestabilito. Premesso, però, che i dirigenti non debbano essere in possesso di informazioni non pubbliche. Tuttavia, sulla base di quello che si sa oggi, è difficile dire se nel comportamento dell'amministratore ci siano le ipotesi di sfruttamento di informazioni riservate o di manipolazione del mercato. 

Dai blog