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Chiara Ferragni, il tracollo in Borsa 3 giorni dop l'accordo con Safilo. Un drammatico sospetto

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Prime brutte notizie per Chiara Ferragni e soprattutto  per Safilo. Il titolo cede a Piazza Affari il 9% e si rimangia in un colpo i guadagni provocati tre giorni fa dall'annuncio dell'accordo con la influencer più importante della moda italiana. A pesare, secondo radio-borsa, la decisione dell'ad del gruppo Angelo Trocchia che secondo Repubblica il giorno stesso del "matrimonio" con la Ferragni avrebbe venduto 40.996 titoli Safilo tramite la cessione di 12 pacchetti azionari distinti. Il prezzo medio di 1,9115 euro avrebbe garantito al manager un incasso di poco superiore ai 78mila euro. Secondo gli addetti ai lavori e gli investitori sarebbe stato un segno di debolezza, quasi una dimostrazione di "scarsa fiducia" sui margini di crescita futuri del titolo. Come dire: meglio incassare ora che rischiare d perdere tra qualche settimana. 

 

 

 

 

E pensare che la partnership commerciale con la moglie di Fedez, il cui "marchio" su Instagram è garanzia di visibilità senza paragoni, aveva fatto schizzare il titolo del gruppo veneto colosso dell'occhialeria al +13%, chiudendo poi la giornata con un notevolissimo +8,14 per cento. Era successo anche alle azioni di Tod's, quando la Ferragni entrò ufficialmente nel Cda del gruppo di Diego Della Valle

 

 

 

 

Un fenomeno che aveva spinto a una riflessione non proprio magnanima il sociologo Giovanni Semi, ricercatore dei processi culturali e comunicativi all'Università di Torino, che al Giorno aveva detto:  "In questo momento è evidente la grande e sacrosanta attenzione verso un profilo svantaggiato", ossia essere giovane e donna. "La signora incarna tutto quello che nella vita reale non succede. E quindi, la metto giù pesante, diventa la foglia di fico del capitalismo italiano prevalentemente a dominanza maschile e anziana".

 

 

 

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