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Pensioni, "doppio aumento": assegno stravolto, cosa cambia il 2 maggio

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Cosa succede alle pensioni a maggio? Il cedolino non avrà importanti modifiche per chi non percepisce un trattamento minimo di pensione. Ci saranno sempre le trattenute per le addizionali regionali irpef, comunali e l’acconto di imposta irpef dell’addizionale comunale. Ma dopo l’effettivo aggiornamento del tasso di inflazione dell'8.1%, in molti si sono chiesti se è prevista una rivalutazione della differenza tra il tasso aggiornato del 7.3% e quello dell'8.1%. Questo aumento ci dovrebbe essere a partire da gennaio 2024 salvo anticipi, come previsti per il 2023.

 

 

 

Ad oggi infatti mancano solo 2 aumenti perequativi, previsti dalla legge di bilancio 2023, e questi sono riservati solo ai pensionati percettori di un trattamento minimo di pensione di 563,74 euro, che aspettano la famosa rivalutazione del 120%; e ai pensionati over 75, ai quali il trattamento minimo aumenterà fino a 597 euro. Quindi ai primi la pensione dovrebbe aumentare da 563,74 a 572.20 euro. Oltre agli aumenti, che dovrebbero scattare da maggio 2023, ci saranno anche gli arretrati da gennaio, pari a 33,84 euro circa.

 

 

 

Per i pensionati over 75, invece, ci sarà una differenza di 36,08 euro sulla mensilità di maggio. Considerando poi i 4 mesi di arretrati, il pensionato si ritroverà nel cedolino non solo l'aumento di maggio ma anche i 144,32 euro di arretrati da gennaio ad aprile 2023.

 

 

 

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