Stretta sulle auto. Almeno un milione dei quattro milioni di veicoli fuori uso e sottoposti a fermo amministrativo - abbandonati in qualche deposito comunale, in un giardino o in una strada periferica italiana - sta per essere definitivamente rottamato. La notizia è stata annunciata oggi, a Montecitorio, in una conferenza stampa promossa da Fratelli d'Italia, tra i promotori del provvedimento che permette di liberarsi delle 'carcasse d'auto', licenziato a inizio 2026 all'unanimità e in vigore da pochi giorni.
Per il partito di Giorgia Meloni si tratta di una norma che apre nuove prospettive e che ha un grande impatto positivo dal punto di vista ambientale e urbano. Non solo, perché FdI ribadisce che la nuova legge ha il merito di alleggerire il carico degli enti amministrativi finora gravati dalla farraginosa gestione delle auto sottoposte a fermo. Le nuove norme, infatti, ha sottolineato Gaetana Russo, prima firmataria della legge, "sono soprattutto di buon senso". "La legge risponde a un'esigenza concreta e - ha spiegato la deputata - priva di risvolti ideologici: non si lede il credito di nessuno ma si risolve un problema di sicurezza urbana e decoro", perché - ha aggiunto - "una volta appurata l'inutilizzabilità del veicolo e l'assenza di valore economico, è possibile demolirlo".
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A Marilleva, frazione di Mezzana e borgo trentino con meno di 900 abitanti, è stato realizzato l’intervento..."Ora serve - ha preso poi la parola il capogruppo di FdI in commissione Trasporti, Fabio Raimondo - continuare a lavorare per far sì che la nuova legge non resti lettera morta: il prossimo passo, che sarà gestito grazie alla collaborazione anche di Anci, Aci, Ada e AdQ sarà quello di avviare una prassi unica in tutt'Italia, da Bolzano ad Agrigento, senza tentennamenti e possibilità interpretative".




