A sei anni dal varo del Superbonus, il provvedimento simbolo del governo Conte continua a pesare sulle casse dello Stato e sulla vita di famiglie e proprietari di casa.Secondo i dati ufficiali Enea, al 28 febbraio 2026 l’onere a carico dello Stato ha raggiunto quasi 131 miliardi di euro, contro una previsione iniziale di circa 30 miliardi. A questi si aggiungono 9,3 miliardi di crediti falsi accertati dalla Guardia di Finanza. Lo studio numero 860 della Banca d’Italia certifica che il costo netto della misura – tolte le maggiori entrate fiscali – è di circa 100 miliardi di euro: “la misura è lontana dal ripagarsi da sola”.
Il vice-responsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti, denuncia gli effetti devastanti della norma: “La Corte di Cassazione ha aperto la strada alle confische sui beni dei proprietari coinvolti in contenziosi legati al Superbonus, anche su beni che non hanno nulla a che fare con i lavori eseguiti. Una casa, un conto corrente, un’attività commerciale: tutto può essere aggredito”.Il rischio non riguarda solo chi ha truffato, ma anche chi ha agito in buona fede: “Cittadini che pensavano di aver fatto la cosa giusta e che oggi rischiano di vedersi sequestrare il patrimonio. Questo è il lascito di una norma scritta malissimo dal Movimento 5 Stelle”.
Superbonus, lavori fermi? Clamoroso, a cosa sono costretti i residenti
Due palazzine a Pordenone sono sottoposte a lavori infiniti ormai dal 2022. Cantieri per quasi un milione e mezzo di eur...Chi oggi vuole acquistare una casa deve controllare con attenzione “se ci sia passato un cantiere Superbonus”, perché “il rischio giuridico si trasferisce con l’atto di vendita”.Ricchiuti conclude: “Il Movimento 5 Stelle ha illuso milioni di italiani con il ‘gratis per tutti’. E oggi quella illusione si trasforma in procedimenti penali, sequestri patrimoniali e mercato immobiliare avvelenato”. Il governo Meloni non c’entra con la sentenza della Cassazione, organo indipendente: i problemi derivano dai “buchi” della norma grillina.




