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Nonostante uno scenario incerto le famiglie hanno risparmiato

Secondo l’analisi di Unimpresa la ricchezza finanziaria degli italiani ha raggiunto i 6.409 miliardi In un anno +5%
di Benedetta Vitettasabato 15 agosto 2026
Nonostante uno scenario incerto le famiglie hanno risparmiato

2' di lettura

In un anno particolarmente incerto dal punto geopolitico con il conflitto in Ucraina e nel Medio Oriente, la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane, nel primo trimestre 2026, ha superato i 6.400 miliardi di euro, attestandosi a 6.409,5 miliardi, con un aumento di 286 miliardi (+4,67%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Come detto, nonostante una fase internazionale non priva di incertezze, le famiglie italiane hanno preservato e accresciuto il patrimonio, mantenendo un equilibrio tra liquidità, protezione assicurativa e investimenti sui mercati azionari. È quel che è emerso da una analisi del Centro studi di Unimpresa, secondo cui a trainare la crescita sono state soprattutto azioni e partecipazioni, salite di quasi 140 miliardi. Il portafoglio è poi aumentato anche coi fondi comuni, assicurazioni e polizze, conti correnti e obbligazioni (Bot e Btp).

All’interno del risparmio finanziario, la voce più consistente rimane quella delle azioni e delle altre partecipazioni, salite da 1.895 miliardi a 2.034,9 miliardi, con una crescita di 139,9 miliardi (+7,38%). Questa componente rappresenta ormai il 31,75% di quota, contro il 30,95% del 2025. La seconda spinta più importante è arrivata dai fondi comuni, saliti di 51,1 miliardi, da 837,4 a 888,5 miliardi, pari al 6,10%. In più, nel I semestre, sono aumentati sia i fondi italiani, saliti di 23,5 miliardi a 282,5 miliardi (+9,09%), sia quelli esteri, aumentati di 27,6 miliardi a quota 606 miliardi (+4,77%). Anche assicurazioni e polizze sono aumentate di 48,5 miliardi, passando da 1.118,8 a 1.167,4 miliardi (+4,34%). La liquidità sui conti correnti è salita di 39,5 miliardi, da 1.129,6 a 1.169 miliardi, pari al 3,49%. La consistenza dei conti correnti continua a crescere in valore assoluto, seppur la sua incidenza sul totale della ricchezza finanziaria è leggermente calata, dal 18,45 al 18,24%.

Bene pure e le obbligazioni detenute dalle famiglie che sono salite complessivamente di 30,8 miliardi, raggiungendo 506,6 miliardi rispetto ai 475,8 miliardi del primo trimestre del 2025 (+6,48%). Sempre alto è l’interesse di Bot, Btp e altri titoli pubblici, cresciuti di 32,3 miliardi, da 292,5 a 324,8 miliardi di euro (+11,05%). In calo i depositi bancari diversi dai conti correnti, diminuiti di 9,2 miliardi, da 438,2 a 429 miliardi. Invariata la componente dei prestiti, pari a 8,3 miliardi, mentre derivati e stock option dei dipendenti sono aumentati da 10,7 a 11,8 miliardi (+10,59%). «L’aumento di 286 miliardi della ricchezza finanziaria delle famiglie è un segnale positivo e conferma la solidità del risparmio Paese. Un ruolo fondamentale lo ha giocato il governo che ha assicurato una stabilità politica al Paese. La maggior presenza di azioni, fondi, obbligazioni e titoli pubblici indica una graduale evoluzione dei portafogli verso forme d’investimento più articolate e orientate al medio-lungo periodo» ha detto il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.