Molti italiani, una volta pagati affitto, bollette e spesa, si ritrovano con pochi soldi a fine mese e si chiedono quanto dovrebbero realmente mettere da parte.Non esiste una cifra universale, ma gli esperti indicano alcune soglie di sicurezza chiare per vivere più sereni. Il principio di base è costruirsi un “cuscinetto” contro gli imprevisti e accumulare patrimonio nel tempo.La regola più consigliata è la 50/30/20: destinare il 50% del reddito netto alle spese indispensabili (casa, cibo, bollette, trasporti), il 30% ai desideri e il 20% al risparmio e investimenti. Chi ha difficoltà, come ricorda un approfondimento su Grazia, può partire dal 5-10% del reddito e aumentare gradualmente ogni sei mesi .Priorità assoluta è il fondo di emergenza: meglio avere da parte l’equivalente di 3-6 mesi di spese essenziali (fino a 6-12 mesi per chi ha redditi incerti o famiglia monoreddito). Nel lungo periodo, conta anche il patrimonio complessivo accumulato. Un orientamento comune suggerisce:
intorno ai 35 anni: 1-1,5 volte il reddito annuo
a 40 anni: 2-3 volte
a 50 anni: 3-6 volte
verso i 60 anni: 5,5-11 volte
Per riuscirci, gli accorgimenti più efficaci sono impostare un bonifico automatico verso un conto separato subito dopo lo stipendio, tenere il fondo emergenza su un conto facilmente accessibile ma distinto, e registrare le spese per qualche mese per capire dove tagliare.L’importante è iniziare, anche con poco: meglio risparmiare il 5% in modo costante piuttosto che sognare il 20% senza mai cominciare. Risparmiare significa soprattutto guadagnare tranquillità e libertà di scelta per il futuro.




