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Milano ride del downgrade e vola

Il declassamento di Moody's non ha ripercussioni a Piazza Affari, che vola. Duro avvertimento del Fondo monetario internazionale

Andrea Tempestini
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Moody's spara al cuore dell'Italia con un declassamento monstre - tre gradini - ma Piazza Affari non soffre. La risposta positiva della Borsa milanese sta tutta nelle cifre. Intorno alle 13.30, dopo la mattinata di contrattazioni, l'indice Ftse Mib saliva di 2,11 punti percentuali, mentre il complessivo All Share del 2,67 per cento. Bene anche le altre piazze europee: Londra cresceva del 2,29%, Francoforte del 2,98% e Parigi di 2,61 punti percentuali. Lo strappo di Moody's non pesava nemmeno sul differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi, passato a 380 punti base rispetto ai 377 dell'apertura. L'allarme dell'Fmi - Brutte notizie, invece, arrivano dal Fondo Monetario Internazionale, che tuona: "Il probelma dell'Italia è la totale assenza di crescita e il governo deve ora affrontarla con la stessa determinazione con cui risana i conti". Così il direttore della divisione europea del Fmi, Antonio Borges, presentando il rapporto sulla Ue. Secondo il direttore, Roma e Madrid zavorrano la ripresa dell'Eurozona: "E' necessario riportare la fiducia degli investitori su questi mercati". Resta poi alto il livello d'allarme sulle abcnhe: per molte di quelle del Vecchio Continente, infatti, le difese sono ancora troppo limitate. Tutti i governi della Ue stanno lavorando "per aumentare  il capitale degli istituti", riconosce Borges, che ha però osservato che tuttavia in Europa è necessario "un intervento coordinato trasfrontaliero urgente. L'obiettivo - ha concluso - è riportare la fiducia sulle banche per la quale è necessaria un'attenzione immediata".

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