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La Marcegaglia alle banche:

"Basta alibi, date i crediti"
di Silvia Tironivenerdì 27 marzo 2009
La Marcegaglia alle banche:

2' di lettura

"Ora le banche non hanno più alibi»". Parola del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. La quale, parlando in occasione della riunione al Tesoro su banche e imprese, ha messo in evidenza come, grazie agli strumenti messi in campo dal governo, quali i Tremonti bond e l'ampliamento del fondo di garanzia, si possa "fare una guerra forte alla riduzione del credito, perchè dove ci dovesse essere un rifiuto non motivato, ci sarà la capacità e la volontà di inetervenire. Con questi strumenti possiamo fare una guerra forte al problema della restrizione del credito. Ad oggi con questi strumenti che diventeranno operativi in poche settimane possiamo combattere la restrizione del credito in modo serio. Non ci sono - sottolinea quindi Marcegaglia - più alibi per le banche di fare restrizione del credito". Nella stessa sede ha parlato anche il ministro dell'economia GiulioTremonti che ha sottolineato: "Gli osservatori sulla stretta creditiziastanno riscontrando un consenso di opinione pubblica elevatissimo: èevidente che dove si utilizza il denaro pubblico ci deve essere uncontrollo pubblico". "Per noi - ha aggiunto il ministro - gliosservatori sono la sede istituzionale territoriale più adatta pergestire eventuali episodi di crisi aziendali, oltre che uno strumentodi controllo sull'accesso al credito da parte delle imprese". "Per noi -aggiunge - gli osservatori sono i più adatti per gestire sul territorioepisodi di crisi. Se c'è una crisi aziendale si va dal prefetto. Lascelta degli osservatori - ricorda Tremonti - è ripresa alla letteradal testo di legge francese" ed equivale a mettere "intorno a un tavolonella casa del governo i soggetti impegnati nell'economia sulterritorio".