(Adnkronos) - Anche i Confidi, che operano in forza di un patrimonio ricavato essenzialmente da trasferimenti pubblici, sono stati "ampiamente coinvolti nella politica regionale di sostegno alle imprese", osserva l'assessore. Sono state per esempio favorite le aggregazioni su base territoriale o settoriale, per rispondere agli obiettivi di Basilea2, ed e' stata sostenuta la loro attivita' con 9 milioni di euro nel periodo 2007-2011. Inoltre, la Regione ha istituito presso il Frie (Fondo di Rotazione Iniziative Economiche) una gestione fuori bilancio con una dotazione di 30 milioni di euro, per fornire co-garanzie gratuite in associazione a quelle rilasciate dai Confidi e contro-garanzie a questi ultimi. Provvedimenti sono stati poi introdotti per particolari comparti: distretto della sedia (2 milioni), studi professionali (100.000 euro), giovani (2 milioni). Per favorire l'accesso al credito in particolare delle piccole e medie imprese sono state inoltre utilizzate le risorse europee della programmazione comunitaria 2007-2013, con la costituzione di uno specifico Fondo di garanzia, gestito direttamente dai Confidi, a cui sono state assegnate risorse per 22 milioni di euro, di cui oltre 5 stanziati direttamente dalla Regione. "L'Amministrazione regionale - prosegue Savino - e' consapevole delle difficolta' che le imprese incontrano nell'accesso al credito negli ultimi mesi. In questo contesto, lungi dal poterci sostituire al settore bancario, abbiamo voluto potenziare lo strumento dei Fondi di rotazione". "E questo - conclude - per una precisa ragione tecnica: i Confidi sono efficaci solo in presenza di una disponibilita' delle banche a concedere il credito, cosa estremamente difficile con gli attuali indicatori macroeconomici, come risulta da quanto gli stessi Confidi hanno riferito in una recente audizione in Consiglio regionale".




