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Vittorio Feltri contro le toghe dai ricchi stipendi: "I magistrati sono gli unici che se sbagliano non pagano"

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Caterina Spinelli
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Il pm calabrese antimafia, Nicola Gratteri, ha dichiarato durante una intervista rilasciata in tv a Lucia Annunziata, di guadagnare bene. Ci mancherebbe altro. Ignoro a quanto ammonti il suo compenso mensile, ma immagino che i di lui colleghi incassino la stessa cifra. È giusto che coloro i quali amministrano la giustizia, un incarico delicato e complicato, ricevano emolumenti adeguati al ruolo che ricoprono. Però c' è un problema che con le mie sole forze non riesco a risolvere. Risulta che in Francia e in Inghilterra il numero delle toghe sia la metà di quelle italiane, ciononostante l' Iter giudiziario nei citati paesi è molto più veloce che nel nostro. Perché? Leggi anche: Vittorio Feltri avverte Giuseppe Conte: "Se Renzi se ne va, il governo cade" Non ho un' idea in proposito, ma solo qualche sospetto. So per esempio che siamo un popolo assai litigioso, qualsiasi grana condominiale (se ne registrano a migliaia) finisce nei tribunali che di conseguenza sono ingolfati da una serie di cause sceme che richiedono udienze su udienze tali da imporre perdite infinite di tempo. I magistrati poi lamentano carenze di personale ausiliario che ritardano il disbrigo delle pratiche. Se i nodi sono questi si possono sciogliere. I processini provocati dalle beghe fra inquilini si affidino ad apposite commissioni che applichino un tanto al chilo le norme, sgravando pm e giudici alle prese con roba più seria. Per quanto riguarda cancellieri e segretari vari mancanti, si dovrebbe ovviare alle attuali lacune investendo in assunzioni finanziate con i soldi oggi stupidamente sprecati col reddito di cittadinanza. Così i magistrati non avrebbero più pretesti per giustificare la loro storica lentezza. Infine nessuno finora ci ha spiegato perché i magistrati siano i soli lavoratori pubblici (e non contiamo quelli privati) che se sbagliano, e Dio sa quanti di essi commettono errori gravi che pesano sul groppone dei connazionali, non pagano mai. E dire che sulla loro responsabilità civile obbligatoria ci fu addirittura un referendum popolare. I medici sono schiacciati da procedimenti penali e non, i giornalisti per una virgola storta vanno alla sbarra, perfino gli operai delle ferrovie (accade in questi giorni) sono sotto torchio per un guasto ai binari, mentre i signori togati anche se sbattono in galera un innocente non ne rispondono di tasca. Ovvio che siano più disattenti dei comuni mortali pur ricevendo stipendi cospicui. Bisogna rimediare. Riempite pure di soldi gli addetti alla giustizia, ma se giustizia non fanno siano trattati come noi manovali. di Vittorio Feltri

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