Kuala Lumpur, 16 gen. (Adnkronos/Dpa) - Il numero degli attacchi di pirati e' decisamente calato nel 2012, raggiungendo il livello piu' basso degli ultimi cinque anni, grazie alla presenza di navi militari nelle aree piu' a rischio. Secondo i dati diffusi oggi dall'International Maritime Bureau (Imb) di Kuala Lumpur, gli attacchi del 2012 sono stati 297 contro i 439 dell'anno precedente. In dettaglio, durante l'anno scorso vi sono stati 174 abbordaggi, 28 navi sono state sequestrate e altre 28 sono state colpite da armi da fuoco. Vi sono stati anche 67 tentivi di attacco. "Il numero di persone prese in ostaggio lo scorso anno e' sceso da 802 a 585, 6 membri di equipaggi sono stati uccisi e 32 feriti o aggrediti, mentre, in Nigeria, 26 persone sono state sequestrate per richiederne il riscatto", ha riferito l'IMB. Sensibile calo delle incursioni anche nelle acque somale: 75 nel 2012, contro le 237 dell'anno precedente. "La costante presenza delle marine militari e' fondamentale perche' venga contenuto il banditismo marittimo", ha spiegato il direttore dell'IMB, Pottengal Mukundan, che ha invitato in ogni caso a non abbassare la guardia nel Golfo di Aden.




