Kabul, 17 gen. - (Adnkronos/Aki) - Un milione di persone vivono in Afghanistan in zone infestate da mine. A rilanciare l'allarme su mine, ordigni inesplosi e residuati bellici che infestano la terra del Paese martoriato da anni di guerre e' il direttore generale dell'Afghanistan Natural Disaster Management Authority (Andma), Daim Khan Kakar. Secondo le stime di Kakar, sono 559 i chilometri quadrati di terra afghana che nascondono mine. Intanto nella provincia di Herat, nell'Afghanistan occidentale, altri tre distretti sono stati dichiarati 'sicuri', ovvero 'ripuliti' da mine e ordigni inesplosi. I nuovi distretti 'sicuri' sono quelli di Korkh, Chasht Sharif e Oba. L'intera provincia, ha annunciato Kakar durante una cerimonia a Herat di cui riferisce l'agenzia di stampa ufficiale afghana Pajhwok, potra' essere dichiarata 'ripulita' intorno al 2018. Per l'intero territorio afghano, circa 640mila chilometri quadrati con molte aree disabitate e una popolazione di 29 milioni di persone, bisognera' aspettare almeno fino al 2023, se tutto andra' bene. Da Kakar e' arrivato un ringrazimento per il lavoro nella distruzione mine e ordigni inesplosi, anche da parte dei militari delle forze della coalizione. Secondo l'Onu, in Afghanistan dal 1989 - anno del ritiro sovietico dopo dieci anni di presenza - sono state distrutte almeno 700mila mine e oltre 15 milioni di residuati bellici. Ma le mine continuano a mietere vittime. Lo scorso dicembre dieci ragazzine sono rimaste uccise nella provincia di Nangarhar, nell'Afghanistan orientale, per l'esplosione di una mina mentre raccoglievano legna da ardere.




