Il Cairo, 22 gen. - (Adnkronos/Aki) - La polizia ha continuato a torturare e commettere atti brutali contro i civili arrestati durante le manifestazioni di massa in Egitto anche durante la presidenza di Mohammed Morsi. Lo denunciano gli attivisti dell'Iniziativa egiziana per i diritti personali, spiegando che 16 persone sono morte nelle mani della polizia durante i primi quattro mesi di leadership Morsi. Di queste, 11 sono morte per un uso ingiustificato della forza da parte delle forze dell'ordine e tre sotto tortura. Le morti si sono verificate in 11 province, il che "indica un approccio sistematico" da parte delle forze di sicurezza. "Le torture e il tasso di omicidi che abbiamo visto non sono da meno di quelli usati sotto (il regime di Hosni, ndr) Mubarak", ha detto il direttore dell'organizzazione Hossam Bahgat. Il gruppo in difesa dei diritti umani ha quindi chiesto la creazione di un organismo indipendenti che valuti le violazioni della sicurezza, ristrutturi le forze di polizia e modifici le regole alle quali devono attenersi i poliziotti nell'uso delle armi.




