Washington, 23 gen. (Adnkronos) - "Niente potrebbe essere piu' lontano dal vero". Cosi' Hillary Clinton ha difeso Susan Rice, l'ambasciatore americano all'Onu, dalle accuse rivolte dal senatore repubblicano Ron Johnson di aver "volontariamente mentito agli americani" dicendo che l'attacco a Bengasi era scaturito dalle proteste popolari e non era, come e' stato detto in seguito, un attacco terroristico. "Il fatto che le persone in quel momento stavano cercando di ottenere in tempo reale le migliori informazioni" ha detto la Clinton difendeno l'operato della diplomatica che e' stata costretta a rinunciare all'incarico di nuovo segretario di Stato per la polemica su Bengasi. Pressata piu' volte dai repubblicani su questa vicenda, anche dal senatore John McCain che ha comunque aperto il suo intervento esprimendo la sua soddisfazione nel vederla "in salute e combattiva come sempre", la Clinton si e' animata nel ripetere che in quei momenti, in cui c'erano proteste e attacchi ad americani in diversi paesi, l'obiettivo era proteggere gli americani e fare in modo che altri attacchi. (segue)




