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Boston: l'esperto di terrorismo Jean, attentato opera di 'lupi solitari'

domenica 21 aprile 2013
Boston: l'esperto di terrorismo Jean, attentato opera di 'lupi solitari'

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Roma, 16 apr. (Adnkronos) - "La prima idea e' che sia stata l'azione di un 'lupo solitario' o al massimo di un gruppo di 'lupi solitari', di terroristi fai-da-te che hanno approfittato di un evento di notevole portata mediatica per affermare la loro esistenza in vita": e' questa la lettura che Carlo Jean, esperto di geopolitica e terrorismo, sentito dall'Adnkronos, da' dell'attentato alla maratona di Boston negli Usa, che ha provocato tre vittime e il ferimento di oltre un centinaio di persone. Obiettivo? "Quello di sempre del terrorismo, ovvero creare terrore, anche solo a livello psicologico, al di la' del provocare vittime e del numero dei morti. Semmai - osserva Jean - fa pensare il rapporto fortunatamente molto basso fra il numero dei morti, tre, e quello dei feriti, oltre 130: in genere, il rapporto e' di 1 a 6, qui e' quasi di 1 a 5O: questo dimostrerebbe l'artigianalita' del confezionamento degli ordigni".Sicuramente, "non si tratta di un attentato contro la figura di Obama, ma che ha nel mirino gli Usa in quanto tali, al di la' della persona del Presidente americano. Piu' che una matrice interna, magari razzista o venata di xenofobia, e' verosimile una matrice comunque transnazionale, forse islamica, legata ad esempio alla condanna degli jihadisti in Siria; potrebbe essere una reazione di chi e' chiaramente collegato con Al Qaeda in Iraq. Ma, in ogni caso, penso che si tratti di un'azione decisa individualmente e localmente, senza alcun rapporto con la gerarchia terroristica".