Milano, 22 apr (Adnkronos) - Riforme economiche e conservazione politica. Questa la strategia di governo della nuova dirigenza cinese pronosticata da Thomas Rosenthal, direttore del Cesif (Centro Studi per l'Impresa della Fondazione Italia Cina). Le prossime mosse di Xi Jinping (presidente) e Li Keqiang (primo ministro) "dovrebbero focalizzarsi - dice Rosenthal - sulla riduzione del surplus commerciale" e far fronte "alla contrazione degli investimenti in entrata", che l'anno scorso e' cresciuta del 2% in meno (+11%) rispetto al 2011 (+13%). Il direttore ritiene che "l'indirizzo strategico" di Xi Jinping (presidente) e Li Keqiang (primo ministro) continuera' con le riforme economiche, che gia' l'anno scorso hanno dato segni tangibili quali la "riduzione dell'inflazione" a seguito dell'intervento governativo "sui tassi d'interesse". E' un governo "conservatore" ed "esperto di economia" quello tratteggiato dal direttore del Cesif durante il convegno di presentazione del quarto rapporto annuale della Fondazione Italia Cina sugli scenari imprenditoriali italiani nella Repubblica Popolare. "Tre membri su sette del nuovo politburo", sottolinea Rosenthal, "hanno ricoperto cariche istituzionali d'importanza cruciale" nelle regioni costiere ad alto sviluppo economico di Guangdong (capoluogo Canton) e Fujian (capoluogo Fuzhou). Queste regioni furono tra quelle da cui Deng Xiaoping, il successore, non designato, del delfino di Mao Zedong, Hua Guofeng, fece ripartire l'economia cinese nell'a'mbito della Politica di Riforma e Apertura inaugurata nel 1978.




