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Siria: opposizione, da Onu chiare accuse a regime, ora fermare Assad

domenica 22 settembre 2013
Siria: opposizione, da Onu chiare accuse a regime, ora fermare Assad

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Roma, 17 set. - (Adnkronos/Aki) - Pur non affermando in modo esplicito che e' stato il presidente Bashar al-Assad a usare le armi chimiche in Siria, l'ultimo rapporto degli esperti Onu "contiene chiare accuse indirette al regime". Lo afferma l'opposizione siriana, che chiede alla comunita' internazionale di non focalizzare la sua attenzione solo sulle armi chimiche. "Smantellare l'arsenale chimico di Assad non e' sufficiente - dice Monzer Makhous, rappresentante in Francia della Coalizione nazionale dell'opposizione siriana, in un'intervista ad Aki-Adnkronos International - perche' nel frattempo il regime continua a commettere i peggiori crimini, a uccidere il suo popolo e a costringerlo a vivere in una situazione di grave insicurezza". "Nel rapporto degli esperti Onu - spiega - si fa riferimento a tipologie precise di armi, delle quali e' risaputo che l'Esercito siriano libero (l'opposizione armata, ndr) non dispone. Quando si parla di cannoni da 124 millimetri di diametro, e' chiaro che si sta parlando di armi di cui dispone solo il regime". Anche per Louay Safi, portavoce della Coalizione, si tratta di "elementi inconfutabili" che accusano il regime. "Non ci aspettavamo - dice ad Aki - che il rapporto incolpasse qualcuno, perche' il mandato degli ispettori Onu era solo quello di verificare l'uso di armi chimiche, non di stabilire chi le abbia usate". "D'altronde - precisa Safi - il capo degli ispettori (Ake Sellstrom, ndr) ha piu' volte detto in modo chiaro di ritenere che solo il regime poteva usarle". Ma a prescindere dalle verifiche sulle armi chimiche, per Makhous gli arsenali del regime "sono pieni di altri tipi di armi e non fa differenza se il popolo venga massacrato con armi chimiche o convenzionali". (segue)