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Usa, Bush senior e la moglie Barbara testimoni di nozze di due amiche gay

domenica 29 settembre 2013
Usa, Bush senior e la moglie Barbara testimoni di nozze di due amiche gay

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Washington, 26 set. (Adnkronos) - L'ex presidente degli Stati Uniti, George H. Bush, e la moglie Barbara sono stati testimoni di nozze di due amiche gay che si sono sposate in Maine. Lo ha confermato il portavoce di Bush, dopo che Bonnie Clement, una delle due spose, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una fotografia che mostra l'ex coppia presidenziale che firmano i documenti matrimoniali. La Clement e la moglie Helen Thorgalsen sono proprietarie di H.B.Provisions, un supermercato di Kennebunk, la località del Maine dove si trova la villa al mare della famiglia Bush. Il Maine è uno dei 13 stati americani che ha riconosciuto i matrimoni gay, e lo scorso giugno la storica sentenza della Corte Suprema che ha abrogato il Defense of Marriage Act, che vietava al governo federale di riconoscere a queste coppie i diritti delle coppie sposate. La sentenza è stata accolta come una vittoria dalla comunità gay americana e con soddisfazione dall'amministrazione democratica e da Barack Obama che nel discorso di insediamento, a gennaio, aveva detto che è arrivato il momento che "i fratelli e le sorelle gay abbiano gli stessi diritti". Con questo gesto pubblico, i Bush sr sembrano essersi schierati, senza grandi dichiarazioni, con gli esponenti del partito repubblicano che hanno preso apertamente posizione a favore dei matrimoni gay, quasi sempre per ragioni personali. Come l'ex vice presidente Dick Cheney, la cui figlia Mary si è sposata lo scorso anno con la compagna di 20 anni con la quale ha avuto due figli. Anche il senatore dell'Ohio, Rob Portman, lo scorso anno ha annunciato di aver cambiato posizione sui matrimoni gay dopo l'outing del figlio. Comunque, i sondaggi mostrano come la maggioranza dei repubblicani, il 66%, sia contrario ai matrimoni gay, e la scorsa estate il presidente del Republican National Committe, Reince Priebus, ha ribadito che la linea del partito è che il matrimonio sia tra uomini e donne. In effetti, la presa di posizione dei Bush sr non è la prima di un componente della dinastia repubblicana che è stata letta in favore dei matrimoni gay. In un'intervista nel 2010, Laura Bush disse di essere convinta che "quando due persone si impegnano e si amano, dovrebbero avere la stessa sorta di diritti che tutti gli altri hanno". Quando però nei mesi scorsi la frase fu inserita in uno spot pro matrimoni gay, l'ex first lady chiese alla Respect Marriage Coalition di toglierla perché, spiegarono i suoi collaboratori, non le era stato chiesto il permesso.