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Emmanuel Macron insulta: "Italia vomitevole per la chiusura dei porti". Senza vergogna: fece lo stesso un anno fa

Davide Locano
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Il più duro degli attacchi contro l'Italia sul caso Aquarius e le mosse di Matteo Salvini arriva dalla Francia. Parole inaccettabili che arrivano direttamente da En Marche, dunque attribuibili al presidente Emmanuel Macron. Il galletto alza la cresta e insulta, definendo "vomitevole" il rifiuto di accoglienza da parte del ministro dell'Interno. Per la precisione, le parole sono quelle di Gabriel Attal, portavoce del partito di governo in Francia. Attal ha aggiunto che la Francia è sempre alla ricerca di una soluzione. A rendere ancor più inaccettabile e grottesco l'insulto dei francesi, il fatto che - come ricordato sui social da Antonio Socci - lo scorso luglio fu proprio Macron a chiudere i porti. All'epoca, sbarrò gli attracchi francesi, scaricando il fardello all'Italia, senza che in Commissione europea nessuno muovesse un dito. Forse, a far vomitare, ad essere "vomitevoli", non sono certo gli italiani. Leggi anche: Aquarius, sfregio del commissario europeo all'Italia Qualcuno degli intellettualoni e dei giornaloni a suo tempo si è strappato i capelli scandalizzato per il gesto di Macron? Neanche uno. Anzi, stavano tutti spellandosi le mani per applaudire Macron... e ancora lo applaudono @ferrarailgrasso #maratonamentana pic.twitter.com/n0Gcce6ppG— Antonio Socci (@AntonioSocci1) 11 giugno 2018 Da parte della Lega, la replica è arrivata da Mara Bizzotto, capo delegazione del Carroccio al Parlamento europeo: "Sull'immigrazione vomitevole è la posizione della Francia di Macron, non quella del ministro Salvini", ha contrattaccato in una nota. E ancora: "En Marche pensi al suo governo e si sciacqui la bocca prima di parlare dell'Italia e di Salvini", ha concluso l'europarlamentare veneta.

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