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Immigrati, voli charter dalla Germania. Il governo tedesco risponde a Matteo Salvini: "Nessun rimpatrio"

Cristina Agostini
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"Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c'è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti...". Matteo Salvini ribadisce la linea durissima sugli immigrati dopo la notizia di un charter in arrivo a Roma Fiumicino giovedì prossimo con a bordo 40 extracomunitari respinti dalla Germania in base al Trattato di Dublino. Ma il governo tedesco a stretto giro smentisce la notizia: "Nei prossimi giorni non è pianificato alcun volo per rimpatri in Italia", afferma il ministro dell'Interno tedesco. Leggi anche: "Uno spacciatore di odio, come ci ridurrà". Boldrini, delirio anti-Salvini Con ogni probabilità, riporta il Corriere della Sera, si è voluto evitare il braccio di ferro alla vigilia del Forum G6, la delicatissima riunione dei ministri dell'Interno di Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia in programma oggi 8 ottobre e  domani, 9 ottobre, a Lione, dove sarà in agenda il tema dei "migranti secondari" o "dublinanti", quelli che sbarcano in Italia e chiedono asilo ma poi si spostano in Europa da uomini liberi. La questione è che il Trattato di Dublino prevede che quando vengono rintracciati possono essere rimandati nel Paese di primo approdo - quindi in Italia - che deve valutare la domanda d'asilo e quindi farsi carico dello straniero.

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