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Macron, golpe sull'Amazzonia. Doppio disastro: foto falsa e rivolta brasiliana: "Non siamo colonia francese"

Giulio Bucchi
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La nostra casa brucia, "Notre maison brule". Su Twitter, Emmanuel Macron pubblica una foto della foresta amazzonica in Brasile e si scaglia contro il presidente brasiliano Jair Bolsonaro. La proposta del presidente francese è di discutere delle misure da prendere a riguardo nel G7 di Biarritz, dove però il governo brasiliano non sarà presente. Un blitz, quasi un "eco-golpe" che però ha avuto due effetti boomerang.  Sul piano comunicativo, Macron e il suo staff social sono incappati in una gaffe. La foto che accompagnava il tweet, infatti, non corrispondeva all'attualità ma a un incendio di almeno 16 anni fa. A scoprirlo è stata la redazione del quotidiano Liberation, che l'ha immediatamente fatto notare nella sua rubrica di Fact checking: la foto pubblicata fu scattata dal fotografo Loren McIntyre, morto nel 2003. Per l'Eliseo, l'immagine è stata scelta con cognizione di causa, scelta in una banca dati di immagini senza diritti d'autore in quanto, dicono i servizi della presidenza, esistono poche foto degli incendi attuali.  Our house is burning. Literally. The Amazon rain forest - the lungs which produces 20% of our planet's oxygen - is on fire. It is an international crisis. Members of the G7 Summit, let's discuss this emergency first order in two days! #ActForTheAmazon pic.twitter.com/dogOJj9big— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) August 22, 2019 Secondo punto, più politico. Oltre alle proteste dello stesso Bolsonaro, il post di Macron ribadito su Facebook ha scatenato la reazione indignata di molti utenti brasiliani, accorsi sulla pagina del leader di En Marche, aspirante nuova guida in pectore dell'Unione europea visto il tramonto di Angela Merkel, per protestare vivamente contro la presa di posizione. Molti, al grido di "Il Brasile non è una colonia della Francia".

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