Algeri, 21 gen. - (Adnkronos/Aki) - L'operazione sferrata dall'esercito algerino nell'impiato per la produzione di idrocarburi di In Amenas, nel sud est del Paese, per liberare centinaia di lavoratori dalle mani del commando jihadista che li aveva presi in ostaggio, e' una prova del "fallimento diplomatico, mediatico e di intelligence dello Stato e dei suoi apparati". E' questa la posizione assunta dal partito algerino di opposizione 'Raggruppamento per la Cultura e la Democrazia' (Rcd), che detiene 19 seggi nel parlamento algerino, rispetto agli eventi di In Amenas, dove il blitz delle forze speciali algerine ha determinato un pesante bilancio di morti e feriti. "Il costo umano (dell'operazione, ndr) e' terribile per decine di famiglie algerine e straniere", ha affermato l'Rcd in una nota di condanna. Unica forza politica a criticare le autorita' di Algeri per l'attacco, considerato unanimemente necessario, per quanto doloroso, il partito ha sottolineato come "questo episodio di sangue testimonia i limiti di una politica di sicurezza che si basa sul controllo e la repressione dei movimenti politici e sociali", senza contare "la gestione disastrosa della comunicazione", frutto di una "abitudine all'opacita' che esclude il cittadino". (segue)




