Ankara, 22 giu. (Adnkronos) - Prima la Turchia, ora il Brasile, sono vittime di uno stesso complotto straniero teso a destabilizzare i loro governi attraverso presunti movimenti antigovernativi. E' quanto ha affermato Recep Tayyip Erdogan, in un comizio di fronte a decine di migliaia di persone a Samsun, l'ennesimo evento pubblico con cui il premier turco, a fronte del massiccio movimento di protesta contro il suo governo, sta cercando di galvanizzare il sostegno popolare. "Lo stesso gioco ora lo stanno giocando in Brasile - ha detto Erdogan - i simboli sono gli stessi, i poster sono gli stessi, Twitter, Facebook sono gli stessi, i media internazionali sono gli stessi. Loro, i dimostranti, sono guidati dallo stesso centro. Stanno facendo del loro meglio per ottenere in Brasile quello che non sono riusciti ad ottenere in Turchia - ha aggiunto riferendosi a queste presunte forze complottistiche stranierie - e' lo stesso gioco, la stessa trappola, lo stesso obiettivo".




